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Con diete fai da te o rinunce il più delle volte si assiste ad una parziale perdita di peso, seguita da un ritorno dei chili persi, a cui in breve tempo se ne aggiungono altri. Da questo momento il pensiero che inizia a farsi strada è cosa non si dovrebbe mangiare, la lotta quotidiana è con la bilancia, e piano piano si fa largo una sorta di frustrazione e di svalutazione che non ci lasceranno più. 

In questo modo il pensiero che ci accompagna durante la giornata sarà il cibo, cioè cosa ci piacerebbe mangiare, ma non possiamo mangiare per via della "dieta", mentre il metabolismo, abituato a sempre meno calorie introdotte, potrebbe rallentare sempre di più.

Per uscire da questo circolo vizioso bisognerebbe  mangiare senza rinunciare a ciò che ci piace, cercando di capire solamente quando è meglio mangiare ciò che preferiamo.

La prima regola dunque sarà ricominciare a concedersi piccole trasgressioni, ricordandosi che in genere, gli apporti energetici consigliati sono: 1800-2000 calorie per un maschio adulto; 1600-1800 calorie per una femmina adulta.

La seconda regola è imparare a mangiare. Normalmente il nostro organismo segue un ritmo giornaliero, detto circadiano, ovvero un ritmo di produzione ormonale che è adeguato all'attività che normalmente dobbiamo svolgere durante la giornata:

- al mattino normalmente prevalgono gli ormoni dello stress che ci permettono di produrre energia, e quindi di bruciare calorie, per essere attivi e competitivi: questa fase solitamente si prolunga dal risveglio sino alle 14-15 circa. Dovremmo approfittare di questa normale attività metabolica per fornire al nostro organismo energia pronta per essere bruciata, cioè dovremmo introdurre carboidrati: zuccheri rapidi e zuccheri lenti.

- a metà mattinata, sarebbe necessario introdurre nuovamente energia con i carboidrati, preferibilmente mangiando della frutta fresca, evitando i succhi o gli spuntini.

 -  il pranzo se consumato prima delle 15, dovrebbe ancora fornire energia da bruciare, ma in modo molto più lento. Sarebbe necessario fornire soprattutto carboidrati lenti, contenuti nei cereali, grassi vegetali polinsaturi come l'olio d'oliva, e in minima parte carboidrati rapidi. Questo perché a partire dalle ore 15 circa iniziano a ridursi gli ormoni dello stress ed aumentano progressivamente gli ormoni utili per recuperare le energie spese e per ricostruire tutto ciò che è stato consumato: inizia cioè la fase di recupero e di assimilazione, che raggiungerà la sua attività massima durante il sonno

 - il pomeriggio, dopo le 15 sarebbe importante evitare di assumere carboidrati e si potrebbero assumere prevalentemente proteine

 -  la cena potrebbe essere preparata sulla base di proteine, verdura cotta ad eccezione delle carote e delle patate, grassi vegetali polinsaturi. Si potrebbero evitare il pane, i farinacei, la frutta, gli alcolici, e si potrebbe cercare di ruotare il più possibile i tipi di proteine.

 

Fatte queste premesse è possibile accelerare il recupero della forma fisica e del benessere sospendendo per alcuni mesi (2-5) determinati alimenti in funzione della reattività individuale prevalente e di eventuali campi di disturbo alimentari individuati con lo SlimTest.